Brembo meglio di Pelé: ha superato i 1.000 titoli mondiali

Non serve essere Cristiano Ronaldo per segnare più dei 1.000 gol di Pelé. C’è già chi ha fatto di meglio vincendo più di 1.000 titoli Mondiali nel Motorsport. Brembo ci comunica questo traguardo pazzesco con un comunicato pieno d’orgoglio, orgoglio chè è bello condividere con tutto il Paese, visto che Brembo è un orgoglio italiano.

Ecco il racconto direttamente dalla viva voce dei protagonisti:

Cinquant’anni di passione, innovazione e adrenalina: il Gruppo Brembo celebra la fine del 2025 raggiungendo un traguardo straordinario, con oltre 1000 titoli mondiali conquistati dal 1975 ad oggi. L’integrazione delle competenze e delle tecnologie all’avanguardia, ulteriormente rafforzata quest’anno dalla recente acquisizione di Öhlins, consolida la sua posizione di leadership nel Motorsport.

Nel dettaglio, il Gruppo ha vinto 60 titoli mondiali nel 2025, considerando tutte le categorie delle due e quattro ruote fornite dai diversi marchi.

“Nel cinquantesimo anno dal nostro ingresso in Formula 1, abbiamo dimostrato ancora una volta la forza dell’innovazione Brembo: nel 2025 le nostre tecnologie hanno equipaggiato tutte le vittorie in Formula 1 e in MotoGP. Essere al centro di questo successo globale conferma il ruolo del Gruppo come punto di riferimento nel Motorsport e ambasciatore autorevole del Made in Italy.”

Matteo Tiraboschi, Presidente Esecutivo di Brembo

 Un anno costellato di successi, a cominciare dalla Formula 1: un’emozionante stagione in cui il Gruppo Brembo ha conquistato il Titolo Mondiale Costruttori e il Titolo Mondiale Piloti grazie alle pinze freno e alle frizioni AP Racing. In MotoGP, Marc Marquez ha ottenuto il suo storico nono titolo alla guida della Ducati Desmosedici GP #93, equipaggiata con impianto frenante Brembo, ruote Marchesini, sospensioni Öhlins e frizioni AP Racing.

Nel campionato WorldSBK, Toprak Razgatlıoğlu ha nuovamente dominato con il team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK, in sella alla moto dotata di impianto frenante Brembo e sospensioni Öhlins ed è ora pronto a compiere il salto nella classe regina.

Da sottolineare anche i risultati ottenuti in Moto2 e Moto3: Diogo Moreira, in sella alla Honda LCR con pinze, pastiglie, pompe freno Brembo e sospensioni Öhlins, e José Rueda sulla Red Bull KTM Ajo, anch’essa dotata di pinze, pastiglie e pompe freno Brembo, hanno entrambi scelto la performance e l’affidabilità garantite dal Gruppo.

Altri notevoli successi sono stati ottenuti anche alla 24 Ore di Le Mans e nel FIA WEC, dove Brembo ha fornito tutti i componenti frenanti, incluso il sistema brake-by-wire, alle Ferrari 499P iscritte dal team ufficiale Ferrari-AF Corse e dal team privato AF Corse.

La forza del Gruppo si manifesta anche nei massimi campionati americani, come l’IMSA, che quest’anno ha riconosciuto Brembo come Official Braking Technology Partner, con numerosi piloti e team che utilizzano componenti del Gruppo.

Anche nelle tre principali categorie NASCAR, i sistemi frenanti Brembo/AP Racing e le sospensioni Öhlins offrono performance sicure a velocità estreme, sia sugli ovali sia sui circuiti stradali.

 Le numerose vittorie ottenute non solo da Brembo, ma anche dai marchi del Gruppo come Öhlins, Marchesini, AP Racing, SBS Friction e J.Juan, confermano la leadership tecnologica del Gruppo nel Motorsport.

Dominio totale in Formula 1: tutte le 24 gare del 2025 sono state vinte da vetture equipaggiate con freni Brembo o con freni-frizioni AP Racing. Dal 1975, l’azienda bergamasca ha conquistato 555 vittorie su 875 Gran Premi disputati.

L’assoluta supremazia prosegue anche in MotoGP, collezionando nuovi successi: dal 1976, oltre 600 vittorie nella classe regina – 500cc e MotoGP – testimoniano l’eccellenza di Brembo anche nel panorama della competizione premium a due ruote.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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